mercoledì 27 gennaio 2010

Italiani più litigiosi rispetto a 5 anni fa, ma anche più rispettosi del codice della strada

Pubblicato da Massimo Veronese


Sarà a causa dell’aumento significativo del traffico degli ultimi anni, fatto sta che gli Italiani ammettono di essere diventati più aggressivi al volante.

Oltre un quarto degli automobilisti, infatti, dichiara di essere più litigioso rispetto a cinque anni fa e il picco si raggiunge tra coloro che usano la propria auto per recarsi al lavoro (25,2%).


I più litigiosi sono le persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni (52,2% del campione), specie se vivono in centri urbani medio grandi nel centro Italia e in Sardegna.

È quanto emerge da una ricerca Zurich Connect – il brand del Gruppo Zurich specializzato nella vendita on-line e telefonica di polizze auto.

“I dati emersi da queste ricerche ci permettono di valutare meglio il comportamento e le abitudini dei conducenti e di sviluppare prodotti auto che corrispondono alle esigenze degli automobilisti.

Il tutto ad un prezzo molto conveniente – commenta Andrea Rapetti, Managing Director di Zurich Connect.

Infatti, le nostre analisi ci dicono che la maggior parte degli automobilisti risparmierebbe passando a Zurich Connect.

Ed è per questo motivo che vogliamo sfidarli offrendo loro EUR 100 in buoni carburante se la loro polizza ha un costo inferiore della nostra offerta”.

Litigiosi sì, ma anche molto rispettosi del codice della strada, sicuramente più di quanto non lo fossero 5 anni fa: lo afferma il 46% del campione.

E, a sorpresa, ad essere più ligie sono le persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni che litigano più degli altri, come abbiamo appena visto, ma fanno più attenzione al codice della strada (50%).

Ma che cosa d’altro fanno gli Italiani alla guida?

Ovviamente, i primi due posti sono occupati dall’ascolto di radio (72,1%) e musica (49,3%), ma c’è anche un numero considerevole di persone, il 44,3% del campione, che ammette di usare i momenti di guida per pensare ai fatti propri e scappare dalla realtà fantasticando.

Lo fanno soprattutto i motociclisti (64,2%), specie quelli che usano il mezzo per andare in vacanza.

Un dato interessante, questo, che testimonia come le persone tendano sempre più a sfruttare la guida per recuperare tempo per sé e per la propria dimensione personale.

Ma c’è anche chi si distrae per guardare il panorama (32,5%) e canta (24,9%): queste ultime sono soprattutto le donne, in particolare le motocicliste di età compresa tra i 25 e i 34 anni e con cultura superiore.

Ci sono anche cose che gli Italiani dichiarano di fare poco in macchina: grattarsi il naso, mangiarsi le unghie (13,9%) e parlare da soli (9,8%); quest’ultima abitudine è più diffusa tra i motociclisti e le donne, soprattutto nel nord est.

In valore assoluto, stiamo però parlando di più di 5 milioni di italiani che si rosicchiano le unghie e di 3,7 milioni di italiani che parlano da soli: un dato non troppo rassicurante sui livelli di stress dei connazionali.

Infine, per sfatare i luoghi comuni, sono pochissimi quelli che approfittano di una coda per cercare un approccio con la vicina o il vicino di auto: sono solo lo 0,6% del totale.

La propensione ad “attaccar bottone” cresce nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni, soprattutto nel centro e in Sardegna.

La ricerca è stata realizzata da C.R.A. Customizes Research & Analysis su un telepanel di 1.570 Italiani, uomini e donne di età compresa tra 18 e 64 anni, rappresentativo dell’universo Paese.

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