Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali si è riunito a Milano sotto la presidenza di Antoine Bernheim per esaminare l’andamento della produzione dell’esercizio 2009.
In un contesto di mercato difficile, caratterizzato da una generale contrazione della raccolta dell’industria assicurativa, il Gruppo Generali ha chiuso l’esercizio 2009 superando i € 70 miliardi di premi complessivi, con una crescita del 6,2%.
La crescita dei premi conferma la solidità del modello di business del Gruppo basato sulla diversificazione geografica e su diversificati canali di vendita proprietari.
Il forte sviluppo è stato determinato in particolare dall’andamento del segmento vita con premi che hanno raggiunto (+9,5%) e una nuova produzione in termini di APE (+3,8%).
Il settore del vita è stato caratterizzato da una forte crescita nel quarto trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2008, sia dei premi (+30,9%) sia degli APE (+29,2%).
La qualità dei prodotti distribuiti ha contribuito all’importante crescita della raccolta netta vita – la differenza tra i premi incassati e i pagamenti per scadenze e riscatti – più che raddoppiata a € 16,1 miliardi (€ 7,1 miliardi a fine 2008).
Nel segmento danni, nonostante il contesto di recessione economica che ha caratterizzato i principali Paesi di operatività del Gruppo, nel corso del 2009 Generali ha confermato un livello di raccolta premi sostanzialmente in linea con l’anno precedente a € 21.636 milioni (-0,5% da € 21.990 milioni a fine 2008).
ATTIVITÀ VITA
Nei rami vita si registra un forte incremento della raccolta in Francia (+16,9%) trainata dalla crescita dei premi unici, e il buon sviluppo in Germania (+4,3%) e nei Paesi dell’Est (+4,7%).
Per quanto riguarda l’Asia, emerge il forte sviluppo raggiunto in Cina che vede il raddoppio della raccolta , confermando il Gruppo tra i primi operatori vita stranieri.
Positiva la raccolta in Italia (+0,4%) grazie alla performance del canale agenziale (+2,4%).
Da evidenziare la forte accelerazione del quarto trimestre dell’anno (+24,4%) grazie in particolare all’ottima ripresa della rete dei promotori finanziari.
Si conferma in crescita il comparto della previdenza integrativa, con una crescita del 15,4% dei Piani Individuali Pensionistici , realizzata anche tramite web, e del 70,7% dei Fondi Pensione.
In forte aumento anche la nuova produzione vita (APE) con una crescita del 3,8%.
A tale risultato hanno contribuito in particolare l’andamento registrato in Francia (+16,3%), in Svizzera (+6,4%), in Asia (+101,9%).
In un contesto di mercati finanziari caratterizzati da un’elevata volatilità la produzione è stata maggiormente orientata verso prodotti tradizionali rispetto ai prodotti linked.
ATTIVITÀ DANNI
In un contesto macroeconomico caratterizzato da una contrazione dell’economia dei principali Paesi di operatività del Gruppo, i premi danni sono rimasti sostanzialmente stabili.
L’andamento annuale è stato caratterizzato da una flessione del settore Auto , condizionato dall’andamento delle tariffe, in particolare nei primi nove mesi dell’anno, e da nuove immatricolazioni in calo.
Positiva invece la raccolta dei rami Non Auto, con particolare riferimento al comparto retail, in Italia, Francia, Germania, Svizzera ed Austria.


