domenica 28 febbraio 2010

Il Gruppo Allianz aumenta l’utile netto nel 2009, dimostrando la propria solidità in fasi di mercato difficili

Pubblicato da Massimo Veronese in Compagnie, Dati e Mercato, Formazione, Ricerche & Sondaggi, eventi

Il Gruppo Allianz ha diffuso solidi risultati per l’esercizio 2009, nonostante il contesto economico globale molto difficile.

Secondo i dati preliminari, i ricavi sono cresciuti nell’anno del 5,2% a 97,4 miliardi di euro.


I vari segmenti di business del gruppo hanno dovuto fronteggiare una delle fasi più volatili nella storia nei i primi due trimestri del 2009, ed hanno poi realizzato risultati positivi sia in termini di crescita sia di redditività nella seconda metà dell’anno.

La costante redditività dei segmenti operativi, unita alle minori svalutazioni per effetto della ripresa nei mercati dei capitali, hanno portato a un utile netto dalle attività continuative pari a 4,7 miliardi di euro, con un aumento del 13,2% rispetto ai 4,2 miliardi registrati nel 2008.

Il Gruppo Allianz ha ancora una volta comunicato un rafforzamento del margine di solvibilità, pari al 164% a fine esercizio 2009.

Il modello di business diversificato del Gruppo ha dimostrato una grande solidità patrimoniale nelle fasi di mercato più turbolente, come conferma il fatto che il solvency ratio si sia mantenuto su livelli molto forti e stabili durante tutta la crisi degli ultimi due anni.

Alla fine del 2009 il patrimonio netto è cresciuto del 19% a 40,2 miliardi.

Michael Diekmann, CEO di Allianz SE, ha commentato:

“Il 2009 è stato un anno importante e di successo per il Gruppo.

Mentre la crisi finanziaria ha indubbiamente impattato sui nostri risultati, siamo stati in grado di mettere a segno performance molto solide e positive di trimestre in trimestre.

Questa affidabilità è molto apprezzata dai nostri clienti come da tutti gli altri stakeholder”.

Al fine di rappresentare meglio le attività “core”, il Gruppo Allianz ha adottato una nuova struttura di reporting per segmenti nel quarto trimestre del 2009, in base alla quale vengono rappresentate separatamente da una parte le attività di “Asset Management”, dall’altra le altre attività bancarie e relative agli “Alternative Investments”, che confluiscono assieme alle attività di “Holding and Treasury” in un nuovo segmento denominato “Corporate e altre attività”.

La crisi economica e il contesto “soft” dei mercati assicurativi hanno determinato pressioni al ribasso sui risultati complessivi dei rami Danni, dove la raccolta lorda consolidata è diminuita del 2%.

Tuttavia, il Gruppo è stato in grado di mettere a segno performance in crescita in diversi Paesi: l’Australia, l’area Asia-Pacifico, il Sud America e il Regno Unito, mercati caratterizzati da margini di redditività attraenti.

“Nella prima metà del 2009, ci siamo confrontati con condizioni di mercato eccezionali e molto difficili”, ha commentato Oliver Baete, membro del Board of Management di Allianz SE.

“Ma, grazie al positivo trend dei risultati operativi messo a segno negli ultimi due trimestri del 2009, il Gruppo è ben posizionato per cogliere i miglioramenti attesi nel 2010 nei rami Danni”.

La raccolta consolidata nel Vita e Salute ha  messo a segno una crescita dell’11% .

Tale risultato è stato determinato in particolare dalle eccellenti performance in Italia, in Germania, nell’area Asia-Pacifico e negli Usa.

L’utile operativo consolidato è più che raddoppiato.

“Questo segmento ha visto una crescita eccezionale nel 2009, dato che i clienti hanno dimostrato un interesse sempre più forte verso i nostri prodotti”, ha detto Baete.

“In condizioni di mercato fortemente instabili, la domanda si è indirizzata verso prodotti con formule di garanzia e verso i gruppi assicurativi di maggiore affidabilità “.

Nel 2009 gli attivi in gestione del Gruppo hanno superato la soglia di 1.200 miliardi di euro.

Il cost-income ratio, indicatore chiave di efficienza del business, ha sovraperformato rispetto al gruppo dei competitors, raggiungendo un valore medio del 62% nel 2009, 6 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

“Il 2009 è stato un anno molto positivo per l’Asset Management, e il quarto trimestre è stato addirittura eccezionale, con un’ eccellente performance degli investimenti di PIMCO”, ha commentato Baete.

“Con riferimento ai dati chiave dell’esercizio 2010, riteniamo che l’utile operativo consolidato si attesterà agli stessi livelli del 2009.

Tuttavia, considerato il contesto di mercato ancora volatile, è impossibile fornire al mercato previsioni precise.

Già soltanto una variazione dell’ 1% sul combined ratio di Gruppo determina un impatto sull’utile operativo pari a circa 400 milioni di euro.

Il focus della gestione del Gruppo nel 2010 – ha affermato Michael Diekmann – sarà ancora incentrato sulle performance degli investimenti, così come sul combined ratio”.

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