domenica 10 ottobre 2010

Il problema del caro Rc auto? La sinistrosità

Pubblicato da Massimo Veronese


Rieccoci all’ennesima puntata di questa fiction all’italiana, le cui vicende, per una volta, non si dipanano sulla tv generalista ma a colpi di dichiarazioni sui giornali.

Si tratta dell’annosa questione sull’eccessivo costo delle assicurazioni auto in Italia, protagonisti sempre gli stessi da anni: le associazioni dei consumatori che lamentano i costi spropositati delle Rca, l’Ania che cerca di far valere le sue posizioni e qualche personaggio secondario che di volta in volta alimenta quest’infinita querelle.
Ma facciamo un po’ d’ordine. L’ultima polemica era stata scatenata dall’intervento del presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, che dichiarò la mancanza di concorrenza del settore Rc auto nel nostro Paese.

Immediata era arrivata la risposta di Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, smentendo la dichiarazione sul deficit concorrenziale dell’Rca e sottolineando il vero problema del settore: la sinistrosità.

L’occasione per precisare quanto dichiarato “a caldo” è arrivata al termine del convegno Ania-Consumatori “Gli scenari del welfare” dove il numero uno dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici ha dichiarato:

«Le polizze Rc auto non sono un ammortizzatore sociale, ma contratti che devono compensare in modo equo un sinistro auto».

Cerchiai ha poi continuato ribadendo come sia necessario «porre sotto controllo la sinistrosità, che è un’anomalia».

L’Italia rappresenta infatti un unicum in negativo nel settore assicurativo europeo: abbiamo il doppio degli incidenti rispetto alla Francia, il 20% dell’incidenza di danni alla persona contro il meno del 10% dell’Unione Europea.

Questi i dati forniti dal presidente dell’Ania che ha concluso dichiarando che il sistema «richiede prestazioni anomale e quindi costi anomali. Serve un equilibrio tra costo, prestazione e prezzo».

Un punto su cui tutti, consumatori e Ania, sono d’accordo: le assicurazioni auto italiane costano troppo. Soluzione? Non pervenuta. Almeno per il momento, visto che ognuno avanza proposte che attendono risposte altrui e viceversa.

A proporsi spontaneamente per cambiare l’attuale trend è stato il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (Sna) che condivide le preoccupazioni mosse dall’Antitrust e si rende completamente disponibile a collaborare ad una eventuale indagine Antitrust per la piena applicazione della Legge 40/2007 sull’abolizione degli obblighi di esclusiva nei mandati agenziali, unica reale garanzia di una vera concorrenza nel settore auto e nel mercato assicurativo italiano.

Fonte immagine: mondomotoriblog.com

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Commenti

  • E’ vero che i prezzi delle assicurazioni in Italia sono molto alti, ma e’ anche vero che le compagnie giocano sull’ignoranza dei consumatori.

    Se si chiedono moli preventivi assicurativi, si possono ricevere delle tariffe che variano anche del 50%.

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