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	<title>Be Assicuratore</title>
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		<title>L’ISVAP ha emanato il Regolamento attuativo del decreto liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 19:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni di categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in materia assicurativa]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ISVAP ha emanato il Regolamento attuativo del decreto liberalizzazioni che disciplina i contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita connesso all’erogazione di un mutuo immobiliare o di un credito al consumo. Il decreto liberalizzazioni prevede che nel caso in cui le banche e gli altri intermediari finanziari condizionino l’erogazione di un mutuo immobiliare o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3775" src="http://beassicuratore.it/files/2012/05/isvap.jpg" alt="" width="447" height="136" /></p>
<p><em><strong>L’ISVAP ha emanato il Regolamento attuativo del decreto liberalizzazioni che disciplina i contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita connesso all’erogazione di un mutuo immobiliare o di un credito al consumo.</strong></em></p>
<p>Il decreto liberalizzazioni prevede che nel caso in cui le banche e gli altri intermediari finanziari condizionino l’erogazione di un mutuo immobiliare o di un credito al consumo alla stipulazione di un contratto di assicurazione sulla vita.</p>
<p><span id="more-3774"></span>Devono sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche ed agli intermediari finanziari stessi, riconoscendo al cliente la possibilità di ricercare sul mercato una polizza vita più conveniente.</p>
<p>Il decreto fa espressamente salvo il Provvedimento ISVAP n. 2946/2011 che vieta alle banche di assumere la duplice veste di intermediari e beneficiari delle polizze.</p>
<p>Durante la fase di pubblica consultazione, conclusasi il 18 aprile scorso, sono arrivati all’ISVAP numerosi commenti sullo schema di Regolamento, tra cui quelli di ABI, ANIA, SNA e di Altroconsumo e Adiconsum.</p>
<p>I contenuti minimi della polizza vita fissati dal Regolamento rappresentano l’offerta contrattuale di base e sono strumentali al confronto tra i diversi preventivi sottoposti al cliente, che potrà anche scegliere di stipulare una polizza che preveda condizioni<br />
diverse e maggiormente rispondenti alle proprie esigenze, ad esempio avuto riguardo al capitale assicurato o alla durata del contratto.</p>
<p>Per agevolare l’attività di confronto dei preventivi, è stato previsto un facsimile standardizzato.</p>
<p>Il cliente avrà 10 giorni lavorativi dalla consegna del preventivo per ricercare una polizza più conveniente e più adatta alle sue esigenze rispetto a quella proposta dalla banca o dall’intermediario finanziario.</p>
<p>Inoltre, accogliendo i suggerimenti delle associazioni dei consumatori e di privati cittadini, è stato previsto l’obbligo per le imprese di assicurazione di fornire sui loro siti internet un servizio on line gratuito di rilascio del proprio preventivo, al fine di agevolare i consumatori nella ricerca e nel confronto dei prodotti.</p>
<p>L’entrata in vigore del Regolamento è fissata al 1° luglio 2012.</p>
<p>Fonte immagine: assicuriamocibene.it</p>
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		<title>Allianz e Western Union firmano un protocollo d&#8217;intesa per i mercati emergenti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Dati e Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in materia assicurativa]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Allianz e Western Union hanno siglato, nei giorni scorsi, un’intesa per sviluppare e distribuire nuovi prodotti assicurativi nei mercati emergenti. Le due società lavoreranno in stretta collaborazione nel corso del prossimo anno per offrire servizi innovativi a un numero potenziali di clienti che sommati raggiungono la cifra di qualche milione. L’accordo prevede che Allianz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3772" src="http://beassicuratore.it/files/2012/05/allianz-.jpg" alt="" width="520" height="140" /></p>
<p><em><strong>Allianz e Western Union hanno siglato, nei giorni scorsi, un’intesa per sviluppare e distribuire nuovi prodotti assicurativi nei mercati emergenti</strong></em>.</p>
<p>Le due società lavoreranno in stretta collaborazione nel corso del prossimo anno per offrire servizi innovativi a un numero potenziali di clienti che sommati raggiungono la cifra di qualche milione.</p>
<p><span id="more-3768"></span>L’accordo prevede che Allianz avrà il ruolo di fornire i prodotti, mentre Western Union agirà come distributore. Le due compagnie</p>
<p>“C’è una forte crescita nella domanda globale per la tutela legata ai rischi sulla vita, sulla proprietà e sulla salute.</p>
<p>Questa domanda sta aumentando soprattutto oltre i confini dei mercati sviluppati”, spiega Michael Diekman, AD di Allianz.</p>
<p>“Il nostro obiettivo è fornire questa tutela a un numero sempre crescente di clienti, per renderli partecipi dello sviluppo economico nel miglior modo possibile.</p>
<p>Esploreremo queste opportunità con Western Union, considerando proposte congiunte per i nostri clienti, nei mercati dove entrambi operiamo.”</p>
<p>“I cambiamenti all’interno di Western Union includono l’espansione della nostra offerta verso una più ampia gamma di prodotti e servizi, ritenuti necessari dai nostri clienti e non facilmente disponibili in tutti i Paesi”, ha dichiarato Hikmet Ersek, Presidente e AD di Western Union.</p>
<p>“Sfrutteremo la potenza del nostro marchio e il nostro network di 500.000 agenzie in oltre 200 Paesi e territori, e in collaborazione con le compagnie di assicurazione offriremo prodotti idonei ai due miliardi di consumatori economicamente svantaggiati di tutto il mondo”.</p>
<p>Fonte immagine: acliascolipiceno.it</p>
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		<title>Quixa lancia l’assicurazione mobile: la polizza con lo smartphone</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 13:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnie assicurative on line]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Quixa]]></category>
		<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>

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		<description><![CDATA[È un fatto ormai noto che gli italiani amino sempre di più gli acquisti online. Come dimostrano gli ultimi dati sul settore, nel 2011 l’e-commerce ha registrato una crescita del 20%, raggiungendo un valore superiore agli 8 miliardi di euro: tra i servizi più venduti sul web figurano le assicurazioni, che rappresentano circa il 9% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3762" src="http://beassicuratore.it/files/2012/05/Logo.jpg" alt="" width="496" height="284" /></p>
<p><em><strong>È un fatto ormai noto che gli italiani amino sempre di più gli acquisti online.</strong></em></p>
<p>Come dimostrano gli ultimi dati sul settore, nel 2011 l’e-commerce ha registrato una crescita del 20%, raggiungendo un valore superiore agli 8 miliardi di euro: tra i servizi più venduti sul web figurano le assicurazioni, che rappresentano circa il 9% degli acquisti online.</p>
<p><span id="more-3761"></span>L’ultima passione del Bel Paese è, però, rappresentata dai dispositivi mobili, che permettono di effettuare acquisti in mobilità eliminando i tempi morti alla fermata dell’autobus o nella sala d’attesa del dentista.</p>
<p>Non è un caso se nel 2011 il settore del mobile commerce ha fatto registrare una crescita del 210% per un valore di 81 milioni di euro.</p>
<p>Consapevole della crescente centralità del canale mobile, la compagnia assicurativa online Quixa ha deciso di anticipare la naturale evoluzione del mercato lanciando la possibilità di acquistare la propria polizza auto direttamente da smartphone.</p>
<p>Nel segno della multicanalità e dell’attenzione all’innovazione che da sempre la contraddistinguono, Quixa offre ai consumatori un nuovo canale avanzato attraverso il quale richiedere un preventivo e procedere all&#8217;acquisto in maniera ancora più immediata, in qualsiasi momento e in qualunque posto si trovino.</p>
<p>Ottenere un preventivo è facile e immediato: è sufficiente rispondere ad alcune domande essenziali e completare l&#8217;operazione attraverso alcuni rapidi passaggi.</p>
<p>Per assicurare la massima semplicità di utilizzo, in ogni schermata viene richiesta al cliente una sola informazione, mentre la presenza di scroll, menu a tendina e voci preselezionate consente di rendere più rapide le scelte.</p>
<p>La novità più rilevante dell’offerta mobile di Quixa è la possibilità di acquistare in modo semplice la polizza in mobilità.</p>
<p>Una volta ottenuto il preventivo, l’utente può, infatti, procedere immediatamente all’acquisto, che avviene in completa sicurezza attraverso gli usuali canali messi a disposizione dalla compagnia: oltre al pagamento diretto con carta di credito o PayPal, il cliente può anche scegliere di recarsi presso il più vicino punto vendita della rete Lottomatica Italia Servizi.</p>
<p>“Il futuro dell’e-commerce, e della vendita di servizi in generale, è nel mobile” ha dichiarato Filippo Sirotti, Direttore Generale di Quixa “un canale che sta acquistando un peso sempre più rilevante perché consente ai consumatori di soddisfare le proprie esigenze in tempo reale, con facilità ed estrema libertà.</p>
<p>Per Quixa rappresenta lo strumento ideale per perseguire, ancora una volta, la strada dell’innovazione, mettendo la tecnologia al servizio del cliente in maniera semplice e intuitivo.</p>
<p>Per il consumatore sarà ancora più semplice acquistare una polizza, ovunque si trovi, con la massima sicurezza possibile”.</p>
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		<title>ANIA: illegittima l’interpretazione dell’Isvap sull’obbligo di offrire polizze rc auto con scatola nera</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 20:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ania]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni di categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Dati e Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in materia assicurativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la lettera al mercato, l’Isvap ha interpretato alcune disposizioni del c.d. “Decreto Liberalizzazioni”, prevedendo obblighi non contemplati dalla legge, obblighi che produrrebbero effetti particolarmente negativi per le imprese di assicurazione e gli assicurati. In particolare l’interpretazione prevederebbe:1) L’obbligo per le imprese di assicurazione di offrire polizze rc auto abbinate all’installazione della “scatola nera”. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3758" src="http://beassicuratore.it/files/2012/04/ania.png" alt="" /></p>
<p><em><strong>Con la lettera al mercato, l’Isvap ha interpretato alcune disposizioni del c.d. “Decreto Liberalizzazioni”, prevedendo obblighi non contemplati dalla legge, obblighi che produrrebbero effetti particolarmente negativi per le imprese di assicurazione e gli assicurati.</strong></em></p>
<p>In particolare l’interpretazione prevederebbe:1) L’obbligo per le imprese di assicurazione di offrire polizze rc auto abbinate all’installazione della “scatola nera”.</p>
<p><span id="more-3757"></span>La legge in realtà offre una facoltà all’assicurato, ma non impone alcun obbligo alle imprese che restano libere di offrire questa tipologia di polizze.</p>
<p>Se lo fanno e se l’assicurato acconsente, le imprese debbono accordare sconti significativi rispetto alla tariffa base, sostenendo i costi di gestione di tali strumenti.</p>
<p>Il Legislatore non ha imposto un obbligo alle imprese. Ciò è evidente dal tenore letterale della norma che recita “Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione … ” e, quindi, non si riferisce in alcun modo a ciò che l’impresa possa o debba fare.</p>
<p>D’altra parte, la legge non avrebbe potuto imporre obblighi contrari ai principi della normativa comunitaria che sancisce il rispetto della libertà tariffaria.</p>
<p>2) L’obbligo per le imprese di predisporre tariffe di fatto su base biennale.</p>
<p>La norma che prevede nei contratti rc auto con formula bonus/malus la riduzione automatica del premio in assenza di sinistri è stata interpretata dall’Isvap nel senso di garantire all’assicurato, all’inizio di una nuova annualità, il pagamento di un premio inferiore a quello pagato nell’annualità precedente.</p>
<p>Per far ciò, l’interpretazione introduce una soluzione, di cui non vi è traccia nella norma, secondo la quale dopo il primo anno a premio ridotto l’impresa può indicare che nell’anno ancora successivo il premio potrebbe variare in relazione al mutato aumento del fabbisogno tariffario.</p>
<p>In pratica, le imprese potrebbero procedere, per la stragrande maggioranza degli assicurati che non causano sinistri, a variazioni tariffarie ogni due anni.</p>
<p>La norma, invece, stabilisce che la riduzione per bonus sia calcolata rispetto al premio di tariffa (definito dall’art. 133 del CAP come “premio applicato all&#8217;atto della stipulazione o del rinnovo &#8220;).</p>
<p>E non potrebbe che essere così.</p>
<p>Infatti, se nell’anno concluso si è verificato un aumento del complesso dei costi dei risarcimenti, questo aumento determina un necessario adeguamento della tariffa per l’anno successivo che è distribuito tra tutti gli assicurati (principio di mutualità).</p>
<p>Ovviamente, chi ha diritto al bonus per assenza di sinistri vedrà il suo aumento ridotto o annullato in funzione dello sconto contrattualmente previsto.</p>
<p>Se invece il fabbisogno non aumenta, l’assicurato vedrà riconosciuta una riduzione effettiva del premio rispetto all’anno precedente nella misura prevista dal contratto.</p>
<p>Gli effetti di queste due interpretazioni, qualora divenissero prassi operativa, sarebbero molto gravi per le imprese e i consumatori.</p>
<p>In particolare, l’imposizione dell’obbligo di offerta “con scatola nera” avrebbe l’effetto indesiderato, e certamente non voluto dal Legislatore, di determinare un significativo aumento delle tariffe rispetto a quelle oggi vigenti, a causa dei costi che le imprese dovrebbero sopportare per offrire obbligatoriamente la nuova soluzione tecnologica.</p>
<p>Questo risultato sarebbe paradossale. Le imprese hanno fortemente voluto questo prodotto per incentivare il controllo dei costi e quindi offrire prezzi più contenuti agli assicurati.</p>
<p>Per effetto della norma e della sua interpretazione, le imprese si troverebbero a dover richiedere un prezzo più elevato sia al milione di assicurati che hanno già optato per la scatola nera e sia agli altri assicurati, soprattutto a quelli non interessati all’utilizzo della nuova soluzione tecnologica.</p>
<p>Con riferimento alla seconda interpretazione, occorre innanzitutto segnalare che essa addosserebbe agli assicurati che provocano sinistri non solo gli aumenti tariffari conseguenti alla loro responsabilità, ma anche quelli che derivano dagli sconti concessi a tutti gli altri assicurati.</p>
<p>Ovviamente, alla ridotta quota di assicurati verrebbe richiesto un insostenibile aumento del prezzo della copertura assicurativa.</p>
<p>Inoltre, l’effetto dell’interpretazione sarebbe anche quello di impedire alle imprese di modificare annualmente le tariffe per la stragrande maggioranza degli assicurati.</p>
<p>Tale impedimento è ovviamente contrario ai principi comunitari di libertà tariffaria ed espone il sistema al rischio di dover sopportare significative perdite in caso di tariffazione inadeguata rispetto agli effettivi andamenti della sinistralità.</p>
<p>Al fine di limitare il rischio di forti perdite e per garantire la stabilità del sistema, le imprese potrebbero essere indotte a prevedere tariffe biennali e tassi di riduzione in caso di bonus più “conservativi”.</p>
<p>In conclusione, riteniamo illegittime le interpretazioni formulate dall’Isvap. Esse sono foriere di un impatto molto negativo per il mercato e per milioni di italiani.</p>
<p>Auspichiamo pertanto che il Governo voglia intervenire – come peraltro ha correttamente fatto con riferimento ad altre disposizioni del “Decreto Liberalizzazioni” &#8211; con il fine di evitare un diffuso contenzioso in Italia e, ove necessario, il ricorso alla Corte di Giustizia europea.</p>
<p>Fonte immagine: motorilive.com</p>
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		</item>
		<item>
		<title>D.A.S rinnova la convenzione con AIBA</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 19:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in materia assicurativa]]></category>
		<category><![CDATA[ISVAP]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela Giudiziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; D.A.S., compagnia assicurativa del gruppo Generali specializzata nella tutela legale e l’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e riassicurazione, hanno rinnovato la convenzione che prevede l’offerta di una copertura di tutela legale alle oltre 1.400 aziende aderenti ad AIBA. L’accordo è stato chiuso a Roma a margine del convegno “Sanità pubblica e assicurazioni: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3755" src="http://beassicuratore.it/files/2012/04/broker1.jpg" alt="" width="482" height="322" /></p>
<p><em><strong>D.A.S., compagnia assicurativa del gruppo Generali specializzata nella tutela legale e l’Associazione Italiana dei Brokers di Assicurazione e riassicurazione, hanno rinnovato la convenzione che prevede l’offerta di una copertura di tutela legale alle oltre 1.400 aziende aderenti ad AIBA.</strong></em></p>
<p>L’accordo è stato chiuso a Roma a margine del convegno “Sanità pubblica e assicurazioni: la proposta dei Broker per la tutela del cittadino&#8221; organizzato da AIBA con la partnership di D.A.S..</p>
<p><span id="more-3748"></span>La convenzione tutela i diritti dei broker sia in ambito penale sia in quello civile e prevede il rimborso di tutte le spese di giustizia e dei costi sostenuti per l’intervento dell’avvocato e degli eventuali periti.</p>
<p>È anche previsto il rimborso delle spese liquidate a favore della controparte in caso di soccombenza e di quelle sostenute per la ricerca di prove a difesa.</p>
<p>Tra i relatori del convegno organizzato da AIBA presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, ci sono stati Francesco G. Paparella, presidente AIBA; Paolo Garonna, direttore generale dell’Ania; Paolo Panarelli, direttore generale Consap; Paolo De Angelis, professore ordinario di Tecnica e Finanza delle Assicurazioni dell’Università “La Sapienza” di Roma; Vasco Giannotti, presidente della Fondazione Sicurezza in Sanità; Domenico Gramazio, vicepresidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità; Domenico Gramazio, vicepresidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità; David Morganti, studio legale Morganti &amp; Associati; Maurizio Castelli, country manager Italy XL Insurance; Silvia Di Palo, direttore Struttura Complessa Legale Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni Battista di Torino “Le Molinette”; Francesco Avallone, vicepresidente dell’Associazione Federconsumatori.</p>
<p>La soluzione messa a punto da D.A.S. garantisce la tutela dei diritti dei broker in ambito sia penale sia civile.</p>
<p>E’ il frutto di un’attenta opera di studio ed analisi che ha portato ad una copertura assicurativa completa, in ottemperanza alle diverse novità introdotte dalla normativa di settore.</p>
<p>Ampio il ventaglio delle spese garantite dalla polizza. Vi rientrano quelle per l’intervento di un legale, del perito tecnico d’ufficio, del consulente tecnico di parte, ma anche le spese di giustizia e quelle per il legale domiciliatario.</p>
<p>Sono inoltre comprese le spese liquidate a favore di controparte in caso di soccombenza, oltre a quelle necessarie all’indagine per la ricerca di prove a difesa e per la redazione di denunce.</p>
<p>La copertura è inoltre estesa agli eventuali contenziosi con l’ISVAP.</p>
<p>Fonte immagine: ricchezzafotovoltaico.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L’art. 36 del d.l. “Salva Italia” ha introdotto il divieto di interlocking</title>
		<link>http://beassicuratore.it/3743/l%e2%80%99art-36-del-d-l-%e2%80%9csalva-italia%e2%80%9d-ha-introdotto-il-divieto-di-interlocking/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 09:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in materia assicurativa]]></category>
		<category><![CDATA[ISVAP]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e Sentenze]]></category>

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		<description><![CDATA[L’art. 36 del d.l. “Salva Italia” ha introdotto il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (cd. “divieto di interlocking”). La norma, che risponde all’esigenza di evitare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza, presenta alcuni elementi di complessità sotto il profilo applicativo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3744" src="http://beassicuratore.it/files/2012/04/isvap-1.jpg" alt="" width="447" height="136" /></p>
<p><em><strong>L’art. 36 del d.l. “Salva Italia” ha introdotto il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (cd. “divieto di interlocking”).</strong></em></p>
<p>La norma, che risponde all’esigenza di evitare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza, presenta alcuni elementi di complessità sotto il profilo applicativo.</p>
<p><span id="more-3743"></span>Quesiti e dubbi interpretativi sono stati avanzati da parte dei soggetti destinatari della norma, associazioni di categoria e studi legali.</p>
<p>Per promuoverne un’applicazione agevole e uniforme da parte del mercato e assicurare trasparenza e coordinamento dell’operato delle Autorità di Vigilanza che sono chiamate a garantirne il rispetto, la Banca d’Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo pubblicano i criteri ai quali &#8211; in attesa di ulteriori chiarimenti normativi &#8211; si atterranno, ciascuna per il proprio settore di competenza, qualora debbano valutare la sussistenza di cariche incrociate in violazione della legge.</p>
<p>I lavori sono stati svolti nell’ambito di un “tavolo tecnico”, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle finanze.</p>
<p>L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha fornito la propria collaborazione e condivide i criteri individuati.</p>
<p>Fonte immagine: esameisvap.it</p>
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		<title>Poste Assicura lancia Postaprotezione SiCura</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 18:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>

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		<description><![CDATA[Poste Assicura lancia Postaprotezione SiCura, la nuova polizza che copre le spese necessarie in caso di interventi chirurgici, dovuti a infortunio o malattia, che richiedono il ricovero in strutture pubbliche e private o effettuati in day surgery (senza pernottamento). Prevede due massimali annui di copertura per persona: 150 mila euro oppure 1 milione di euro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3736" src="http://beassicuratore.it/files/2012/04/PosteAssicura.gif" alt="" width="312" height="88" /></p>
<p><em><strong>Poste Assicura lancia Postaprotezione SiCura, la nuova polizza che copre le spese necessarie in caso di interventi chirurgici, dovuti a infortunio o malattia, che richiedono il ricovero in strutture pubbliche e private o effettuati in day surgery (senza pernottamento).</strong></em></p>
<p>Prevede due massimali annui di copertura per persona: 150 mila euro oppure 1 milione di euro.</p>
<p><span id="more-3735"></span><em><strong>L’assicurato</strong></em> può scegliere di effettuare l’intervento chirurgico avvalendosi degli istituti di cura che fanno parte del network convenzionato con <em><strong>Poste Assicura,</strong></em> presenti in tutta Italia e all’estero, senza alcuna spesa, oppure di utilizzare una struttura di proprio gradimento e poi ricevere il rimborso.</p>
<p><em><strong>Postaprotezione SiCura</strong></em> copre le spese mediche sostenute dai 60 giorni che precedono l’intervento chirurgico ai 90 giorni successivi, gli interventi chirurgici che richiedono il ricovero o in day surgery nel network convenzionato o in un&#8217;altra struttura a scelta; le spese mediche in caso di parto naturale o cesareo.</p>
<p>Se l’assicurato si avvale del <em><strong>Servizio Sanitario Nazionale</strong></em> avrà una diaria sostitutiva, mentre in caso di utilizzo parziale può optare per la diaria o il rimborso delle spese.</p>
<p><em><strong>La polizza</strong></em> si può integrare con una<em><strong> garanzia</strong></em> per gli esami di alta diagnostica, in assenza d’intervento chirurgico, e il check-up personalizzato.</p>
<p>E’ prevista un’opzione franchigia che riduce il premio lasciando una minima parte dei costi a carico dell’<em><strong>assicurato</strong></em>.</p>
<p><em><strong>Postaprotezione SiCura</strong></em> garantisce anche assistenza 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, nel caso in cui venga richiesto, per esempio, un consulto medico telefonico, la consegna dei farmaci a casa, l’<em><strong>assistenza infermieristica</strong></em>.</p>
<p>Per sottoscrivere la polizza basta recarsi in un <em><strong>ufficio postale</strong></em> e, al momento della stipula, dichiarare il buono stato di salute.</p>
<p>Il pacchetto base parte da 40,90 euro al mese.</p>
<p>I bambini fino a 11 anni di età possono essere<em><strong> assicurati</strong></em> con massimo di 15,99 euro annui; sono previsti sconti fino al 20% per le <em><strong>polizze</strong></em> che garantiscono più <em><strong>persone.</strong></em></p>
<p>Fonte immagine: assinews.it</p>
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		<title>Nuovo brand unico per Euler Hermes leader mondiale assicurazione crediti</title>
		<link>http://beassicuratore.it/3726/nuovo-brand-unico-per-euler-hermes-leader-mondiale-assicurazione-crediti/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi tre anni, Euler Hermes ha profondamente rivisto la sua struttura operativa al fine di diventare ancora di più un Gruppo integrato e fortemente orientato al Cliente. La nuova identità del Gruppo, lanciata in questi giorni, riflette questi cambiamenti. Wilfried Verstraete, Presidente del Board of Management, spiega “Abbiamo trasformato la struttura, i sistemi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3731" src="http://beassicuratore.it/files/2012/04/euler-hermes.gif" alt="" width="550" height="119" /></p>
<p><em><strong>Negli ultimi tre anni, Euler Hermes ha profondamente rivisto la sua struttura operativa al fine di diventare ancora di più un Gruppo integrato e fortemente orientato al Cliente.</strong></em></p>
<p>La nuova identità del Gruppo, lanciata in questi giorni, riflette questi cambiamenti.</p>
<p><span id="more-3726"></span>Wilfried Verstraete, Presidente del Board of Management, spiega “Abbiamo trasformato la struttura, i sistemi e i processi con lo scopo di offrire i migliori servizi possibili ai Clienti.</p>
<p>La nostra principale mission, oggi, è quella di supportare il loro successo aiutandoli a condurre il business con sicurezza”.</p>
<p>Con lo scopo di affermare la nuova identità, il Gruppo ha deciso di unificare tutte le compagnie che lo compongono sotto un unico brand, ‘Euler Hermes’.</p>
<p>Dalla fine di marzo 2012, le oltre 50 entità del Gruppo presenti in tutto il mondo, comunicheranno sotto questo nuovo nome.</p>
<p>Più che mai, Euler Hermes intende offrire le migliori soluzioni assicurative per gli scambi commerciali e le informazioni della più elevata qualità ai propri Clienti, al fine di permettere loro di prendere decisioni giuste per sviluppare il business e navigare con successo nei continui cambiamenti dello scenario economico.</p>
<p>Questo obiettivo è tradotto nella nuova firma di Gruppo Our Knowledge Serving Your Success (“La nostra conoscenza al servizio del vostro successo”).</p>
<p>“Il nostro brand rappresenta la conoscenza del leader di mercato che mettiamo al servizio dei Clienti.</p>
<p>Euler Hermes è il leader mondiale nell’assicurazione crediti commerciale da diversi anni. Di sicuro, non diamo mai per scontata questa posizione.</p>
<p>Quindi, investiamo continuamente nelle persone e nelle nostre informazioni per sviluppare ulteriormente la nostra conoscenza a vantaggio dei Clienti”, conclude Wilfried Verstraete.</p>
<p>Fonte immagine: presseportal.ch</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mondial Assistance presenta Globy, primo marchio italiano nel settore delle assicurazioni di viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 20:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Mondial Assistance]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Assistance]]></category>
		<category><![CDATA[Mondial]]></category>
		<category><![CDATA[Polizza]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell’edizione 2012 della BMT &#8211; Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, Mondial Assistance presenta a visitatori e addetti ai lavori la vasta gamma di prodotti specificamente rivolti al settore dei viaggi. In particolare Globy, primo marchio italiano nel settore delle assicurazioni di viaggio e leader incontrastato oramai da anni fra i prodotti assicurativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3724" src="http://beassicuratore.it/files/2012/03/mondial-assistance.jpg" alt="" width="454" height="153" /></p>
<p><em><strong>In occasione dell’edizione 2012 della BMT &#8211; Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, Mondial Assistance presenta a visitatori e addetti ai lavori la vasta gamma di</strong></em><br />
<em><strong> prodotti specificamente rivolti al settore dei viaggi.</strong></em></p>
<p>In particolare Globy, primo marchio italiano nel settore delle assicurazioni di viaggio e leader incontrastato oramai da anni fra i prodotti assicurativi venduti in agenzia.</p>
<p><span id="more-3723"></span>Il dato è confermato anche dalle 300 adesioni di nuovi partner commerciali nel 2011, che si aggiungono alle 8.000 agenzie già fidelizzate su tutto il territorio italiano: restano molto forti le aree di Triveneto ed Emilia Romagna, ma appare in crescita anche il Centro-Sud.</p>
<p>Una importante conferma ed una novità di rilievo sono i punti fermi della presenza di Mondial Assistance alla BMT 2012: per il secondo anno consecutivo, le tariffe di tutti i prodotti Globy rimarranno invariate, così come invariati sono i tradizionali punti di forza dell’offerta assicurativa Globy, quali il massimale illimitato per le spese mediche sostenute in USA e Canada (Globy Rosso e Verde) e la possibilità di rinunciare al viaggio per qualsiasi motivo documentabile (Globy Giallo).</p>
<p>Inoltre, Globy Verde, il prodotto più completo a disposizione delle agenzie di viaggio, si rinnova con l’inserimento dell’esclusiva garanzia Mobile Phone Travel Protection, con una serie di garanzie studiate per la protezione del proprio telefono cellulare in viaggio (rimborso di un cellulare sostitutivo, rimborso degli addebiti a seguito di uso fraudolento della SIM card e informazioni sulle procedure di blocco della SIM in caso di furto).</p>
<p>Una ulteriore novità relativa a Globy Verde è l’impegno di Mondial Assistance, quando la polizza viene attivata a seguito di Annullamento del Viaggio, a rimborsare al cliente, in aggiunta alla<br />
penale (se dovuta), anche un importo forfettario a parziale compensazione per le spese sostenute nell’organizzazione del viaggio, di importo variabile da 15 a 100 euro in base alla destinazione del viaggio stesso.</p>
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		<title>Allianz: raggiunti gli operativi utili per il 2011</title>
		<link>http://beassicuratore.it/3717/allianz-raggiunti-gli-operativi-utili-per-il-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 21:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Polizze assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Allianz]]></category>
		<category><![CDATA[operativo]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
		<category><![CDATA[utilew]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Gruppo Allianz ha raggiunto gli obiettivi di utile operativo per il 2011, nonostante la volatilità dei mercati finanziari e un livello insolitamente elevato di catastrofi naturali. I ricavi si sono attestati a 103,6 miliardi di euro, in flessione del 2,7% rispetto al 2010, un esercizio record in cui il Gruppo ha conseguito ricavi pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3718" src="http://beassicuratore.it/files/2012/03/W300px_2105-eco-allianz.jpg" alt="" width="300" height="255" /></p>
<p><em><strong>Il Gruppo Allianz ha raggiunto gli obiettivi di utile operativo per il 2011, nonostante la volatilità dei mercati finanziari e un livello insolitamente elevato di catastrofi naturali.</strong></em></p>
<p>I ricavi si sono attestati a 103,6 miliardi di euro, in flessione del 2,7% rispetto al 2010, un esercizio record in cui il Gruppo ha conseguito ricavi pari a 106,5 miliardi di euro.</p>
<p><span id="more-3717"></span> L&#8217;utile operativo per l&#8217;esercizio 2011, pari a 7,9 miliardi di euro, risulta in linea con il target range, pari a 8,0 miliardi di euro, più/meno 0,5 miliardi di euro, ma registra una flessione del 4,6% rispetto al 2010 (8,2 miliardi di euro).</p>
<p>Nel ramo Danni, i ricavi sono cresciuti e la redditività è stata mantenuta, nonostante i risarcimenti record per i danni causati da terremoti, alluvioni e nubifragi.</p>
<p>Il ramo Vita/Malattia ha conseguito un utile operativo in linea con gli obiettivi, nonostante le condizioni difficili dei mercati finanziari. L&#8217;Asset Management, a sua volta, ha registrato, ancora una volta, un anno molto positivo, confermando una solida performance.</p>
<p>L&#8217;utile netto per il 2011 ammonta a 2,8 miliardi di euro, contro i 5,2 miliardi di euro dell&#8217;esercizio precedente.</p>
<p>Tale flessione, pari al 46,2%, è riconducibile prevalentemente alle svalutazioni straordinarie estremamente prudenziali (1,9 miliardi di euro) del debito sovrano greco e degli investimenti, in particolar modo nei titoli finanziari.</p>
<p>Nel 2011, il Gruppo Allianz ha consolidato ulteriormente la propria situazione patrimoniale: il patrimonio netto è aumentato a 44,915 miliardi di euro, da 44,491 miliardi di euro. Il solvency ratio è cresciuto al 179% alla fine del 2011, contro il 173% dell&#8217;esercizio precedente.</p>
<p>&#8220;Il 2011 è stato un anno difficile. Tuttavia, siamo riusciti a mantenere la nostra stabilità per l&#8217;intero periodo: un risultato straordinario&#8221;, ha dichiarato Michael Diekmann, CEO di Allianz SE. &#8220;Questi risultati dimostrano la vera forza del modello di business di Allianz&#8221;.</p>
<p>Nel ramo Danni, i premi lordi sottoscritti hanno raggiunto il record storico di 44,8 miliardi di euro, con un aumento del 2,0% rispetto al 2010 e del 2,3% in termini interni, tenendo conto degli effetti di cambio e di consolidamento.</p>
<p>L&#8217;utile operativo si è mantenuto su livelli elevati, nonostante il 2011 sia stato l&#8217;esercizio più costoso nella storia di Allianz, per le catastrofi naturali che si sono abbattute sul pianeta, tra cui i terremoti in Giappone e Nuova Zelanda, le alluvioni in Australia e Thailandia e i tornado negli USA.</p>
<p>Nel 2011, il combined ratio è salito al 97,8% dal 97,2% del 2010. Le catastrofi naturali hanno contribuito per il 4,4% a tale risultato, contro il 3,2% del 2010. Nel periodo di riferimento, lâ€™expense ratio è sceso al 27,9%, contro il 28,1% del 2010.</p>
<p>Nel 2011, il risultato operativo degli investimenti è cresciuto del 5,5%, attestandosi a 3,4 miliardi di euro, contro i 3,2 miliardi di euro dellâ€™esercizio precedente. La base media degli attivi del segmento è cresciuta del 3,7%, attestandosi a 96,3 miliardi di euro, rispetto ai 92,9 miliardi di euro del 2010.</p>
<p>&#8216;Nel 2011 abbiamo liquidato ai nostri clienti danni causati dalle catastrofi naturali per importi notevolmente più elevati rispetto al 2010, che era già stato un anno difficile&#8217;, ha dichiarato Oliver BÃ¤te, Chief Financial Officer di Allianz SE. &#8220;E tuttavia, il nostro ramo Danni resta solido. Le sottoscrizioni selettive e il contenimento dei costi hanno protetto la redditività di questo ramo&#8221;.</p>
<p>In un contesto di mercato difficile, i premi nel segmento Vita/Malattia hanno raggiunto quota 52,9 miliardi di euro, il secondo miglior risultato nella storia della società, inferiore del 7,4% al risultato straordinario registrato nel 2010, pari a 57,1 miliardi di euro.</p>
<p>La flessione è imputabile a un calo delle vendite di prodotti d&#8217;investimento sensibili al mercato mirato al mantenimento dei margini di profitto.</p>
<p>I premi delle polizze Vita tradizionali sono rimasti a un livello analogo a quello registrato nell&#8217;esercizio precedente.</p>
<p>&#8220;I risultati del 2011 dimostrano chiaramente la forza intrinseca del nostro segmento Vita/Malattia&#8221; ha asserito Oliver BÃ¤te. &#8220;Malgrado gli eccezionali turbamenti che hanno scosso il mercato, l&#8217;utile operativo è decisamente entro il nostro target.</p>
<p>Ci siamo concentrati sui settori che presentavano buoni margini proteggendo la redditività e il capitale. La nostra forza in termini di capitale e la capacità di generare dei risultati in linea con le promesse che facciamo ai nostri clienti ci distinguono dai competitor in periodi come quello attuale.&#8221;</p>
<p>Il 2011 ha visto un&#8217;altra performance straordinaria messa a segno dall&#8217;Asset Management. Le masse gestite nel complesso sono cresciute del 9,2% a 1.657 miliardi di euro. Le masse gestite per conto terzi hanno continuato ad aumentare raggiungendo quota 1.281 miliardi di euro rispetto ai 1.164 miliardi di euro del 2010.</p>
<p>L&#8217;utile operativo per il segmento nel 2011 è aumentato a 2,3 miliardi di euro, pari a un incremento del 9,5% rispetto al livello dell&#8217;esercizio precedente, ovvero 2,1 miliardi di euro. La crescita interna rettificata in base agli effetti dei cambi valutari ammonta al 14,0%.</p>
<p>&#8220;Per il 2012 prevediamo una congiuntura economica globale analoga, seppure con un lieve miglioramento nel secondo semestre. Le prime misure per stabilizzare l&#8217;Eurozona sono già state attuate con successo,&#8221; ha dichiarato Michael Diekmann.</p>
<p>&#8220;In questo contesto, la nostra capacità di prevedere i possibili rischi e di generare utili sarà ancora una volta al servizio dei nostri clienti, azionisti e dipendenti.</p>
<p>Siamo ottimisti in merito alle solide opportunità di business che si presenteranno nel 2012. Stiamo pertanto rivedendo al rialzo le prospettive per l&#8217;utile operativo a 8,2 miliardi di euro, più/meno 0,5 miliardi di euro.&#8221;</p>
<p>Fonte immagine: it.euronews.com</p>
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