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	<title>Be Assicuratore &#187; sicurezza stradale</title>
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		<title>Sara Racing Weekend, il 13 Febbraio si conclude la quarta edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 10:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative]]></category>
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		<description><![CDATA[Il progetto di Guida Sicura di Sara ha avuto un notevole successo, con oltre 20000 giovani coinvolti. Domenica 13 febbraio 2011 presso il Centro ACI Sara di Vallelunga si conclude la 4° edizione del Sara Racing Weekend, il progetto formativo rivolto ai giovani e dedicato alla sicurezza stradale, ideato e realizzato da Sara Assicurazioni in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2798" src="http://beassicuratore.it/files/2011/02/sara_racing.jpg" alt="sara_racing" width="400" height="267" /><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Il progetto di Guida Sicura di Sara ha avuto un notevole successo, con oltre 20000 giovani coinvolti.</strong></em></p>
<p>Domenica <strong>13 febbraio 2011</strong> presso il<strong> Centro ACI Sara di Vallelunga</strong> si conclude la <strong>4° edizione del Sara Racing Weekend</strong>, il progetto formativo rivolto ai giovani e dedicato alla sicurezza stradale, ideato e realizzato da Sara Assicurazioni in collaborazione con ACI Sport. Ospite d’onore Ivan Capelli, commentatore tv ed ex pilota di Formula 1. La giornata sarà dedicata ai vincitori del “<strong>Ready 2 Drive</strong>”, il concorso on line sulla sicurezza stradale: in pista, a bordo delle Mini del Centro, avranno l’opportunità di frequentare il <strong>corso di guida sicura</strong> con gli istruttori qualificati del centro <strong>ACI Sara</strong>.</p>
<p><span id="more-2797"></span></p>
<p>In <strong>Europa</strong> gli <strong>incidenti stradali</strong> sono la<strong> prima causa di morte</strong> tra i giovani; l’iniziativa di<strong> Sara Assicurazioni</strong> nasce dalla volontà di limitare questo fenomeno prendendo spunto dalle iniziative promosse dall’Unione Europea, tra cui si evidenziano i successi conseguiti da Francia e Germania che hanno ottenuto una notevole riduzione dei decessi causati da incidenti stradali tra il 2000 e il 2010 rispettivamente del <strong>47,1% e 40,3%</strong>. Grazie a questo progetto di sensibilizzazione alla guida sicura e al rispetto delle regole in strada Sara Assicurazioni insieme ad ACI spera di ridurre gli incidenti stradali del <strong>10% annuo</strong>.</p>
<p>“<em>Siamo molto soddisfatti per i <strong>successi ottenuti </strong>nel corso del 2010</em>” dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing Sara Assicurazioni. “<em>Sono oltre 20.000 i giovani coinvolti fino ad oggi; questa edizione è stata la più significativa, anche grazie all’utilizzo di Facebook con la pagina “<strong>Guida sicura Sara Racing Weekend</strong>” dedicata alla sicurezza stradale. Un modo innovativo per parlare ai giovani di guida sicura usando il loro linguaggio. In pochi mesi si sono iscritti alla pagina quasi <strong>2.000 ragazzi</strong>, di cui oltre l’80% ha giocato al game on line sulla guida sicura<strong> Ready 2 Drive</strong>. E’ un progetto che portiamo avanti ormai 5 anni</em>” conclude Brachini “<em>ci crediamo molto e stiamo già lavorando alla prossima edizione.</em>“</p>
<p>“<em>Il luogo comune sui <strong>piloti di Formula 1</strong></em><strong> </strong>– spiega Ivan Capelli –<em> è che siamo invincibili, sfrecciando in macchine concepite per andare a più di <strong>300 Km/h</strong>. Non è vero. La sicurezza e la prudenza sono parte integrante del nostro lavoro e di quello del nostro team, al quale affidiamo, una grande responsabilità</em>”. “<em>Ai giovani mi sento di raccomandare una <strong>costante prudenza</strong>. Anche se le macchine di ultima generazione hanno incrementato i parametri di sicurezza, siamo noi alla guida, sta a noi soltanto il rispetto della nostra vita e di quella altrui</em>”.</p>
<p>Fonte Immagine: Nove.aperion.cc</p>
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		<title>Genertel, un decalogo per la sicurezza stradale durante le feste invernali</title>
		<link>http://beassicuratore.it/2574/genertel-un-decalogo-per-la-sicurezza-stradale-durante-le-feste-invernali/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:41:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Compagnie assicurative on line]]></category>
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		<description><![CDATA[Curiosa indagine portata a termine dalla compagnia online di Generali  sulla sicurezza stradale nel periodo invernale. Genertel, la Compagnia di assicurazioni on line di  Gruppo Generali, si è confrontata con diverse carrozzerie convenzionate presenti sul territorio italiano e ha stilato un decalogo di consigli utili per tutti i vacanzieri. Si avvicinano le vacanze invernali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2575" src="http://beassicuratore.it/files/2010/12/strade-innevate.jpg" alt="strade innevate" width="500" height="366" /></p>
<p><em><strong>Curiosa indagine portata a termine dalla compagnia online di Generali  sulla sicurezza stradale nel periodo invernale.</strong></em></p>
<p><strong>Genertel</strong>, la Compagnia di assicurazioni on line di  Gruppo Generali, si  è confrontata con diverse carrozzerie convenzionate presenti sul  <strong>territorio italiano </strong>e ha stilato un <strong>decalogo</strong> di consigli utili per tutti  i vacanzieri.</p>
<p><span id="more-2574"></span></p>
<p>Si avvicinano le <strong>vacanze invernali</strong> e gli italiani, come ogni anno, si mettono al volante per raggiungere i luoghi di villeggiatura. Il <strong>traffico in aumento</strong> durante le festività e le brutte condizioni atmosferiche tipiche della stagione invernale, richiedono una guida responsabile, attenta e rispettosa del<strong> Codice della Strada</strong> e una maggiore cura delle condizioni del proprio <strong>autoveicolo</strong>.</p>
<p>Ecco le<strong> avvertenze </strong>presentate dall&#8217;indagine della compagnia assicurativa.</p>
<p>1)      Verificate lo <strong>stato di usura degli pneumatici</strong>: un battistrada consumato oltre a far aumentare i consumi dell’autovettura può aumentare pericolosamente il rischio di tenuta in caso di ghiaccio</p>
<p>2)      Se la vostra meta è una <strong>destinazione fredda</strong>, la soluzione più comoda e sicura è montare pneumatici termici;</p>
<p>3)      Se non disponete di gomme invernali, assicuratevi comunque di avere con voi le <strong>catene</strong> per non farvi sorprendere da nevicate inaspettate;</p>
<p>4)      Il freddo è il peggior nemico dell&#8217;<strong>impianto elettrico</strong> ed in particolare della batteria. È opportuno dunque controllarne l&#8217;efficienza ed eventualmente procedere ad una ricarica o alla sostituzione prima dell’arrivo dell’inverno.</p>
<p>5)      Rifornite la <strong>vaschetta dei tergicristalli </strong>con un liquido detergente che contenga anche l’antigelo;</p>
<p>6)      Utilizzate <strong>lampade &#8216;fredde&#8217; </strong>e verificate il corretto orientamento dei fari antinebbia, in modo da assicurarvi la migliore visibilità e ridurre al minimo il rischio di arrecare possibili disagi ad altri automobilisti;</p>
<p>7)      In caso di <strong>code prolungate</strong>, di tanto in tanto fate ricambiare l’aria dell’abitacolo facendone entrare di fresca per evitare possibili sonnolenze durante la guida e mantenere un ambiente più sano.</p>
<p>8)      Prima di intraprendere un viaggio, anche se breve, assicuratevi che i <strong>livelli di acqua</strong>, liquido antigelo, olio e le pastiglie dei freni siano a norma.</p>
<p>9)      Se le temperature dovessero scendere sotto lo 0, usate dei prodotti lubrificanti a base di grafite o silicone per proteggere le guarnizioni delle<strong> portiere o le serrature</strong>: l’effetto congiunto tra l’umidità e le basse temperature potrebbero danneggiarle seriamente.</p>
<p>10)   Non lasciate a lungo i residui degli<strong> spargisale sulla carrozzeria</strong> della vostra vettura: potrebbero dare origine a fenomeni di corrosione. Un bel lavaggio per eliminare anche lo sporco è sempre consigliato.</p>
<p>Fonte Immagine: Groscavalloatg.it</p>
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		<title>Sicurezza stradale: il 74% degli automobilisti italiani favorevole al tasso alcolemico zero</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 10:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Veronese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo i risultati della ricerca internazionale AXA Road Behaviour, gli italiani richiedono inoltre pene detentive severe (fino a 15 anni di reclusione) per chi guida in stato di ebbrezza causando incidenti fatali. Manca però una diffusa percezione del rischio connesso a questo tipo di infrazione. Favorevole al tasso alcolemico zero per i minori di 21 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2105" src="http://beassicuratore.it/files/2010/08/AXA.jpg" alt="" width="415" height="345" /></p>
<p><em><strong>Secondo i risultati della ricerca internazionale AXA Road Behaviour, gli italiani richiedono inoltre pene detentive severe (fino a 15 anni di reclusione) per chi guida in stato di ebbrezza causando incidenti fatali.</strong></em></p>
<p>Manca però una diffusa percezione del rischio connesso a questo tipo di infrazione.</p>
<p><span id="more-2103"></span>Favorevole al tasso alcolemico zero per i minori di 21 anni:<br />
così ha risposto il 74% degli italiani interpellati per la nuova edizione della ricerca internazionale AXA Road Behaviour, condotta in 10 Paesi Europei e finalizzata a rilevare abitudini di guida, comportamenti e percezioni relative alla sicurezza stradale.<br />
Paragonati agli europei, inoltre, i nostri concittadini sono tra i più fermi nel richiedere pene detentive elevate, fino a 15 anni di reclusione, per coloro che, guidando in stato di ebbrezza, hanno causato incidenti mortali.</p>
<p>Questa fermezza, però, non è supportata da una diffusa percezione del rischio connesso alla guida in stato psicofisico alterato da alcol.</p>
<p>Infatti, solo il 64% degli intervistati pensa che sia pericoloso mettersi al volante dopo più di due drinks alcolici.</p>
<p>Ciò che preoccupa maggiormente è che il dato è sensibilmente diminuito rispetto all’anno precedente.</p>
<p>Ma gli italiani sono risultati poco virtuosi anche su altre abitudini di guida: una su tutte, la guida con cellulare senza auricolare né vivavoce, considerata pericolosa solo dall’81% dei guidatori italiani rispetto all’87% degli europei.</p>
<p>Inoltre, ben il 38% della popolazione intervistata ha ammesso di farlo almeno qualche volta, posizionando il nostro Paese in cima<br />
alla classifica (negativa) relativa a questo tipo di infrazione.<br />
Si registra inoltre un calo nella percezione del rischio connesso alla guida senza cintura di sicurezza: solo il 76%, infatti, considera pericoloso guidare senza cintura di sicurezza, un dato molto al di sotto del tasso europeo e anche in questo caso inferiore a quello<br />
registrato nel nostro Paese nel 2008.</p>
<p>A confermare questa mancanza di percezione del rischio, ben il 37% ammette di guidare senza cintura di sicurezza almeno in alcuni casi:<br />
una percentuale di gran lunga maggiore rispetto a quella registrata negli altri Paesi d’Europa, dove la media è del 17%.<br />
Gli italiani, però, hanno dato prove migliori per quanto riguarda alcuni comportamenti,specialmente durante i tragitti autostradali: solo il 13%, infatti, ha infranto il codice sorpassando a destra, e anche per quanto riguarda il superamento dei limiti di velocità, i nostri concittadini hanno dimostrato una minore propensione al commettere questa infrazione .</p>
<p>“Dall’edizione 2009 della ricerca emerge un importante spunto di riflessione: gli automobilisti italiani richiedono una maggiore severità nelle sanzioni comminate a chi guida pericolosamente, per esempio in stato di ebbrezza.</p>
<p>Ciò significa un’accresciuta consapevolezza in merito ai rischi di guida in stato psicofisico alterato” &#8211; ha dichiarato Andrea Rossi, Amministratore Delegato di AXA Assicurazioni.</p>
<p>Questa richiesta è tanto più significativa se messa di fronte ad una peculiarità tutta italiana: nel 2009 la frequenza dei sinistri denunciati è stata doppia rispetto alla media europea, con un numero di feriti e lesionati 4 volte maggiore rispetto a un Paese come la Francia.”<br />
“Tutto questo ci deve spingere a un’importante riflessione a livello di sistema-Paese: ogni attore sociale dovrebbe farsi carico di responsabilità chiare e definite, impegnandosi in un processo di ripensamento di regole e comportamenti alla guida. &#8211; prosegue Rossi.</p>
<p>E noi per primi, come settore assicurativo, dobbiamo porci come interlocutore imprescindibile sul fronte dell’educazione alla sicurezza stradale e della prevenzione del rischio.</p>
<p>In tal senso AXA Assicurazioni è da anni impegnata in iniziative volte all’incremento della sicurezza stradale, con particolare attenzione per le fasce più giovani del nostro Paese”.<br />
“L’educazione al rischio rappresenta un passaggio fondamentale per la costruzione di una maggiore sensibilità nei confronti di una cultura della prevenzione – ha dichiarato Frédéric de Courtois, Amministratore Delegato di AXA MPS -</p>
<p>La formazione di una diffusa consapevolezza sociale legata alla protezione dal rischio, infatti, permetterà agli operatori del settore assicurativo di non essere più esclusivamente fornitori di prodotti, ma<br />
di trasformarsi in erogatori di servizi a valore aggiunto.</p>
<p>Questo ci permetterà di essere sempre più vicini alle esigenze del cittadino, affiancandoci alle istituzioni del settore nel loro impegno a favore della prevenzione del rischio.”</p>
<p>Fonte immagine: topnews.us</p>
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		<title>RC Auto, Ania: prezzi -8,3% da 2005. Il Codacons contesta i dati: le tariffe crescono del 5%</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 12:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ania]]></category>
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		<category><![CDATA[ania]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Rienzi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dove finiscono i soldi della fondazione Ania per la sicurezza stradale? L&#8217;associazione chiede di utilizzarli per far scendere le tariffe assicurative. Nel giorno della presentazione della relazione annuale, il Codacons lancia un durissimo attacco all&#8217;Ania e alle imprese assicuratrici, che continuano ad aumentare le tariffe dell&#8217;rc auto. &#8220;Contestiamo con fermezza i dati diffusi oggi dall&#8217;Ania [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-1191 aligncenter" src="http://beassicuratore.it/files/2009/07/assicurazione-auto.jpg" alt="assicurazione-auto" width="395" height="259" /></p>
<p style="text-align: justify"><em><strong>Dove finiscono i soldi della fondazione Ania per la sicurezza stradale? L&#8217;associazione chiede di utilizzarli per far scendere le tariffe assicurative.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Nel giorno della presentazione della relazione annuale, il Codacons lancia un durissimo attacco all&#8217;Ania e alle imprese assicuratrici, che continuano ad aumentare le tariffe dell&#8217;rc auto.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1189"></span>&#8220;Contestiamo con fermezza i dati diffusi oggi dall&#8217;Ania &#8211; afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi &#8211; I prezzi delle polizze non accennano a calare, anzi crescono al ritmo del 5% annuo, e solo negli ultimi 10 anni le tariffe rc auto sono aumentate del 145%. Le situazioni più critiche riguardano soprattutto i neopatentati e il sud Italia, dove in molte zone assicurare un motociclo costa più del mezzo stesso&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Ma il Codacons punta oggi il dito anche su un altro aspetto: la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale. &#8220;Vogliamo sapere &#8211; spiega Rienzi &#8211; dove vanno a finire e come sono impiegati i soldi diretti a tale Fondazione, e quali risultati sono stati raggiunti sul fronte della sicurezza stradale. Siamo convinti sarebbe meglio utilizzare i fondi dell&#8217;ente per far scendere le tariffe rc auto e determinare così un vantaggio concreto e tangibile per i cittadini&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Proprio sui soldi della Fondazione Ania per la sicurezza stradale e sulle nomine dei rappresentanti dei consumatori negli organi dell&#8217;ente, il Codacons ha inviato pochi giorni fa un esposto all&#8217;Antitrust, e riferirà il prossimo 9 luglio al seminario sulle assicurazioni che si terrà alla Camera dei Deputati.</p>
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